Se pensi che un’indagine preassunzionale sia un costo, forse non sai quanto costa un dipendente scorretto!

indagini preassunzione torino - verifica curriculum

Più del 60% dei candidati mentono sul proprio curriculum o in fase di colloquio. E’ quanto emerge da alcune statistiche relative al mondo delle human resources, e il quadro che ne emerge svela un’abitudine spesso presa alla leggera, ma con serie conseguenze giuridiche e penali. C’è chi riferisce esperienze lavorative mai svolte, chi millanta titoli non conseguiti, chi esagera competenze informatiche o conoscenze linguistiche. Mentire sul curriculum sembra essere un’atitudine tutta italiana, che ha portato alle cronache anche i big della politica e dell’industria. E’ solo di qualche mese fa la notizia che  Ramesh Tainwala, Ceo di Samsonite, si sia dimesso dall’azienda in cui lavorava dal 1995 per aver inserito nel curriculum un dottorato di ricerca in Business Administration mai conseguito.

Le aziende hanno sempre cercato di difendersi dal rischio di non conoscere i propri dipendenti:

già negli anni ’50 la Fiat, prima di assumere qualcuno, svolgeva indagini tramite carabinieri e finanze e con l’aiuto del prete della parrocchia, per conoscere l’orientamento politico del futuro dipendente.

Oggi sono cambiate le modabilità, la finalità e gli strumenti, ma la verifica dei curriculum resta un punto strategico per valutare le reali competenze, l’integrità e l’affidabilità di chi entra in azienda. I numeri confermano un trend di interesse positivo nel settore, con una crescita delle aziende che prima di assumere un candidato fanno verifiche sul suo curriculum. Nel 2015 sono state il 60% (per il 43% dei casi con una verifica interna e per il 37% affidandosi a professionisti esterni).


Posta dunque l’importanza di conoscere i propri candidati, quali sono le informazioni che possono emergere da un’indagine preassunzione?


 1 – VERIFICA DELLE ESPERIENZE LAVORATIVE

Un’indagine preassunzionale di base offre innanzitutto la puntuale verifica dell’autenticità del curriculum presentato. Il candidato ha davvero lavorato dove dice? Quali sono i reali motivi per cui ha interrotto la precedente attività? Quali sono le referenze dei posti di lavori precedenti?

 2 – VERIFICA DELLE ESPERIENZE FORMATIVE

In secondo luogo, un’indagine preassunzione, consente di verificare le reali esperienze formative del potenziale dipendente o collaboratore. Il candidato ha davvero ottenuto i titoli dichiarati e svolto gli studi, università, master descritti nel curriculum? E se sì, con quali votazioni finali?

 3 – ANALISI DI WEB REPUTATION

Ultimo, ma non meno importante, l’investigazione preassunzione di base offre un’analisi complessiva della presenza sul web del candidato, integrando le ricerche con un’indagine di web reputation. Qual è la presenza del candidato su internet e nei social network? Questo è un dettaglio da non sottovalutare, perché consente spesso di evidenziare aspetti strategici e inaspettati sul potenziale dipendente, sulle sue abitudini e stili di vita, nucleo familiare e amicale, mettendone in luce gli aspetti meno ufficiali.

INDAGINI PREASSUNZIONE APPROFONDITE

All’aumentare dei rischi, o dell’importanza strategica del candidato o collaboratore da assumere in azienda, l’indagine preassunzione può diventare sempre più approfondita, arrivando a dare informazioni sulla situazione economica del soggetto, l’eventuale presenza di problemi con la giustizia, la raccolta di rumors reputazionali e lo svolgimento di indagini approfondite in ottica anti-corruzione.

L’indagine preassunzione migliora le possibilità dei recruiter di selezionare dipendenti integri e affidabili, proteggendo l’azienda dai rischi umani.

Per approfondimenti sul tema e per la richiesta di un report prova sulle indagini preassunzione visitate la sezione dedicata.