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rischio franchising - investigazioni italia
By: investigazioni-italia-mm Acceso: 5 marzo 2018 In: Articoli, News Comments: 0

Ci vogliono vent’anni per costruirsi una reputazione e cinque minuti per perderla. Se lo tieni a mente agirai in maniera diversa”

Warren Buffett Berkshire e Hathaway

Affidare il proprio marchio a un Franchisee è una scelta complessa che spesso rappresenta per l’azienda, non solo un rischio finanziario, ma soprattutto un rischio d’immagine e reputazionale.

Possiamo considerare il rischio reputazionale come la possibilità di diffusione di notizie e comportamenti negativi, corrispondenti o meno al vero, riguardanti la modalità di gestione di un’impresa, in grado di compromettere in maniera talvolta irrimediabile, la fiducia , la credibilità, la competitività e l’affidabilità relativa ai prodotti e/o servizi della propria attività economica e del proprio Brand.
Nonostante l’attenzione posta negli ultimi tempi a questo argomento, non è stata ancora attribuita una definizione univoca del rischio reputazionale, che non trova la sua collocazione in una ben precisa voce del bilancio, non avendo natura economica. Riguardo le difficoltà che si incontrano nell’individuazione e misurazione, più che altro bisogna tener presente che la traduzione del rischio reputazionale è totalmente diversa rispetto ad altri rischi aziendali: esso non è rilevabile sotto forma di percentuale, né esprimibile in valori monetari, e non si può dire che si manifesterà con una certa probabilità, né che è possibile attendersi la perdita di una certa quota dell’immagine aziendale.

Lo studio condotto da ACE Group nei paesi dell’EMEA evidenzia che “il 92% delle Aziende ritiene che il rischio reputazionale sia la categoria di rischio più impegnativa da gestire”. Nello stesso si rileva che “il 68% delle Aziende ritiene che informazioni e consulenza circa la gestione del rischio reputazionale siano difficili da reperire, aumentando la sensazione di incertezza e confusione su come analizzarlo al meglio”. Esistono invece soluzioni specifiche che integrano una certificazione di “compliance” secondo le necessità specifiche dell’azienda, attraverso strumenti specialistici investigativi di Analysis of Reputational Risk.

Conseguenza ovvia è che, nella scelta di un Franchesee, l’analista del rischio di reputazione , non potendosi basare su calcoli matematico-statistici o tecnico-contabili precisi, dovrebbe svolgere un’analisi di tipo qualitativo e investigativo (quindi di tutti quegli elementi non palesati ma determinanti per profilare un possibile franchesee) individuando, tra varie possibili alternative, la devianza che genera il rischio temuto, ed eliminarla a priori, perchè il rischio reputazionale è il rischio non da ridurre o efficacemente ponderare, ma da evitare in assoluto. La prevenzione è sempre la soluzione migliore.

In quest’ottica, la costruzione e il mantenimento di una reputazione solida , non è più considerata come un elemento astratto e sfuggente, ma come fattore critico di successo e competitività, che va valutato e misurato attraverso un’ attenta Analisi degli eventuali franchisee a cui si intende “demandare” il proprio brand.