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allianz risk barometer 2018
By: investigazioni-italia-mm Acceso: 2 febbraio 2018 In: Articoli, News Comments: 0

Il rischio più temuto dalle aziende in Italia è l’Interruzione di attività, seguito da rischi informatici, catastrofi e danno reputazionale. E’ quanto emerge dall’Allianz Risk Barometer 2018, un report annuale basato sulle osservazioni di oltre 1.900 esperti provenienti da 80 Paesi.

 

Nel nostro Paese il rischio più temuto dalle aziende si conferma l’INTERRUZIONE DI ATTIVITA’, indicato dal 51%  (in crescita rispetto al 36% della precedente rilevazione).

Nessuna impresa è troppo piccola per essere colpita. Le aziende si trovano ad affrontare un numero crescente di scenari:  un guasto ai principali sistemi informatici, il terrorismo o gli eventi socio-politici, gli incidenti legati alla qualità dei prodotti, l’eventuale default o irregolarità di un fornitore, o un cambiamento normativo inatteso possono portare le aziende a un blocco temporaneo o prolungato con un effetto devastante sui ricavi. Questo ha un conseguente danno impattante sulla parte produttiva, commerciale e quindi reputazionale dell’azienda.

Al secondo posto troviamo i RISCHI INFORMATICI, che con il 38% guadagnano ben due posizioni.

Minacce come la violazione dei dati, gli attacchi degli hacker o l’interruzione di attività a seguito di un blocco informatico, rendono questo rischio sempre più sentito. Nel 2018 continuerà a crescere il potenziale di eventi cosiddetti “uragani informatici”, in cui gli hacker attaccano un numero sempre maggiore di imprese, concentrandosi sulle dipendenze delle infrastrutture comuni.

Il DANNO REPUTAZIONALE O D’IMMAGINE, che passa dalla 10a alla 4a posizione nel 2018, è invece il rischio in maggior crescita.

La reputazione è un bene immateriale che tuttavia può avere un impatto decisivo sull’attività aziendale: si pensi alla velocità con cui le informazioni vengono moltiplicate e diffuse grazie alla Rete e ai Social Network: un danno di immagine, non analizzato e non monitorato, può potenzialmente avere effetti devastanti sull’azienda.

Ecco la TOP TEN dei rischi maggiormente sentiti dalle aziende Italiane:

  1. Interruzione di attività (anche della supply chain) 51%;
  2. Rischi informatici (crimine informatico, violazione dei dati, guasti IT) 38%;
  3. Catastrofi naturali (tempeste, inondazioni, terremoti) 30%;
  4. Danno reputazionale o d’immagine 23%;
  5. Incendio, esplosioni 17%;
  6. Nuove tecnologie (impatto dell’aumento della maggiore interconnettività, delle nanotecnologie, dell’intelligenza artificiale, della stampa 3D, dei droni) 16%;
  7. Cambiamenti nello scenario legislativo e regolamentare (sanzioni economiche, protezionismo, Brexit, disgregazione dell’Eurozona) 14%;
  8. Cambiamenti nei mercati (volatilità, aumento della competizione/arrivo di nuovi operatori, fusioni e acquisizioni, stagnazione e fluttuazione del mercato) 13%;
  9. Cambiamento climatico/aumentata instabilità metereologica 11%;
  10. Rischi ambientali (inquinamento) 10%.

Fonte: Allianz Risk Barometer